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Il Filo di Canapa

       Le fibre della Canapa, molto ricche di cellulosa, si presentano sotto forma di lunghi filamenti di diametro irregolare. Relegata per anni a usi meno nobili, come la produzione di sacchi, spaghi e cordami, la canapa, adesso in Italia è in gran parte di importazione, poichè la produzione interna non riesce assolutamente a soddisfare la domanda del settore tessile, sia italiano che di gruppi internazionali, sebbene siano molto richiesti i capi naturali, anti-allergici, resistenti e colorati con tinte atossiche, soprattutto che non compromettano la salute di chi li indossa. Una vera e propria carezza sulla nostra pelle.

       E' sempre maggiore da parte dei consumatori attenti, la ricerca di capi prodotti con questa antica fibra, dalle caratteristiche di durevolezza incredibili. Con la canapa si facevano i sacchi, penserà chi legge. Non è vero, lo è solo in parte: con la canapa si producono da sempre tessuti di vario peso e consistenza e il filo può essere ridotto a diametri molto sottili, cosa che consente la confezione di capi di grande raffinatezza, leggeri, che respirano con il corpo, ideali per confezionare di tutto, dalle giacche, alle camicie, ai completi, alle collenzioni intere di abbigliamento ed accessori, sia sportive che eleganti. Ci sono stilisti che hanno usato la canapa per le loro collezioni di abiti da sposa, tanto per dare un'idea della variegata qualità e tipologia di tessuti che si possono ottenere con questa incredibile pianta.

       I corredi per la casa delle spose in Italia erano tradizionalmente confezionati in canapa e lino. Il cotone si usava pochissimo, anche perchè costava caro, provenendo da Paesi esteri, talvolta molto lontani. La carezza sulla pelle di lenzuola in canapa non si può descrivere, bisognerebbe provare in prima persona. La bellezza e la capacità di assorbire l'acqua degli asciugamani tessuti in canapa, supera la stessa spugna di cotone ed è maggiormente salubre, dato che la canapa asciuga in metà tempo, rispetto alla spugna. Meno colture di batteri,  in questo modo.

        Gli abitini dei neonati, venuti al mondo nella stagione estiva erano anch'essi, obbligatoriamente in canapa e in lino. Non esiste tessuto naturale migliore per la delicatissima epidermide dei neonati.

      Anche l'arredamento per interni ha intrapreso da qualche tempo la Via della Canapa: tende, tovagliati, rivestimenti per letti, divani, poltrone, grazie anche  alle innovazioni tecnologiche continue  nei processi di filatura e tessitura.

       E' davvero piacevole indossare la canapa, sotto forma di leggeri e naturali abiti di una grande portabilità, che sa di Natura. Le caratteristiche chimiche e fisiche delle fibre fanno sì che i tessuti di canapa diano una sensazione di freschezza, poichè assorbono e disperdono immediatamente il calore e l’umidità del corpo.

      Attualmente le fibre di canapa vengono impiegate per la produzione di fibre tecniche, per esempio per le imbottiture, per cordami, per carta di qualità, eccetera. Le fibre corte - invece - il canapulo o "paglia" di canapa, trovano impiego per la produzione di pasta da carta in edilizia, per la produzione di pannelli isolanti termici ed acustici e di manufatti di fibro-cemento, utile alternativa al nocivo amianto, come spiegato nella sezione del sito dedicata alla Bioedilizia in Canapa

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