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Un Mulino, un Frantoio e molto altro..

Il Borgo della Canapa

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Una nuova visione ed una grande opportunità per l’agricoltura italiana

          Il progetto “Il Borgo della Canapa” intende posare la prima pietra, ovvero il primo mattone interamente in Canapa,  per riqualificare, riconvertire e radicare nuovamente la storica Cultura della Canapa nei territori agricoli del nostro Paese, in maniera di poter creare un circuito economico virtuoso, dal seme alla farina, dall’olio ai prodotti lavorati dalle sapienti manifatture italiane del settore alimentare, con la collaborazione di esperti e il contributo di tanti altri agricoltori, imprenditori e produttori a livello nazionale.

          La nostra iniziativa solidale, che prevede la donazione di un complesso di manufatti, destinati ad accogliere un frantoio e un mulino, con annesso silos, finalizzati all’estrazione di olio extra-vergine e farina, ottenuti da semi di canapa ed uno spazio destinato al pubblico, costituito da una pizzeria ed una “pasteria”, che proponga il prodotto in modo sapiente ed accattivante alla degustazione degli ospiti, che ne conosceranno le proprietà organolettiche e salutari con l’aiuto di materiale informativo ed incontri a tema appositamente organizzati, avendo la possibilità di acquistarne per il proprio uso domestico.

            Il Consumatore italiano dimostra sempre maggior interesse per il prodotto Canapa a tavola, ne conosce la genuinità e le proprietà curative, che fanno della canapa un ottimo prodotto della Terra in gradi di conciliare la buona cucina gradevole al palato e tutta mediterranea, con le nuove conoscenze della scienza, detta Nutraceutica, la disciplina che studia il metodo per curare malattie croniche, attraverso l’uso in cucina di ingredienti, in grado di curare nel mentre ci si alimenta con il piacere del gusto.

          La Canapa è ideale nell’offrire questa opportunità, ad esempio ai celiaci o ai diabetici, o ancora a chi soffre di ulcere peptiche, ernia iatale o gastriti. Persone che, solitamente, devono prestare molta attenzione al cibo e che invece, con l’uso dei derivati della Canapa in gastronomia, sono in grado di assumere i lavorati di questo prezioso vegetale senza rischi, anzi, alleviando e, talvolta, curando definitivamente le proprie patologie e sensibilizzazioni.

          E’ qui che, nel momento conviviale, in una bella cornice naturale, si può apprendere l’arte di guarire mangiando con gusto e in modo sano, con l’ausilio della Canapa.

  • Obiettivi

          Il progetto “Il Borgo della Canapa”, ideato, promosso e sostenuto dalle donazioni degli aderenti agli intenti di Resilienza Italia ONLUS, per mezzo di un crowdfunding ad hoc, intende posare la prima pietra, ovvero il primo mattone, interamente in bio-edilizia Canapa, ecologica, a-tossica, isolante, anti-sismica, ignifuga e persino in grado di assorbire e smaltire CO2, quindi di abbatterne il tasso relativo nell’ambiente esterno e nello spazio di cubatura interno, consentendo un ambiente molto più salubre per ogni tipo di attività dell’Uomo. L’intenzione primaria dell’iniziativa è quella di radicare nuovamente la storica Cultura della Canapa nei territori agricoli del nostro Paese, una volta leader indiscusso di una produzione di Canapa massiva e fiorente, che non aveva eguali al Mondo per quantità e qualità. Il fine progettuale è quello di creare un circuito economico virtuoso, dal seme alla farina, all’olio, ovvero al prodotto lavorato, con l’ausilio di esperti, di agricoltori e produttori di lavorati a livello nazionale (con i quali abbiamo già sancito un’intesa volta ad una piena collaborazione), tramite una filiera economico/commerciale, interamente coordinata da Resilienza Italia ONLUS su tutto il territorio italiano.

  • Il Mulino ed il Frantoio

        Il progetto e la costruzione di un edificio così articolato, adibito alla lavorazione dei semi ed alla produzione di olio extra-vergine di semi di Canapa, ottenuto con spremitura a freddo e senza uso di solventi, quindi puro e rispettoso dei requisiti dei Bio-alimenti, sarà il cuore dell’attività, che prevede, ovviamente, anche l’assunzione di personale, quindi creazione di nuovi posti-lavoro, da impiegare sia negli spazi adibiti alla lavorazione ed alla confezione dei prodotti, quindi nel frantoio e nel mulino, che negli spazi destinati al confezionamento ed etichettatura dei prodotti, pronti per la distribuzione, e ancora negli ambienti destinati ad accogliere il pubblico, per la degustazione gastronomica delle farine lavorate e delle trafile di pasta ottenute, oltre che in uno spazio-eventi, dedicato ad un calendario incontri e convegni di esperti,  a scopo divulgativo e scientifico sul tema Canapa. Il manufatto verrà realizzato in armonia con il contesto agreste, sarà armonico, funzionale ed interamente costruito con mattoni e calcestruzzi, o per meglio dire malgame di “calce-canapa”, realizzati con fibra e cellulosa di questo vegetale.

           Lo stile “tradizionale” non impedirà l’utilizzo di moderne tecnologie di produzione e di controllo qualità, applicate ad un’attività antica, quanto il lavoro della Terra e la funzione di tale edificio rappresenterà il simbolo della volontà di ripartire da una gloriosa tradizione, tutta italiana, all’interno della quale Il Borgo della Canapa intende porsi come modello da replicare sul territorio, come centro catalizzatore della Filiera Eco-Canapa Resilienza Italia e, allo stesso tempo, vetrina aperta al pubblico dell’utenza finale.

          Il finanziamento della costruzione, comprensiva dei macchinari necessari alla lavorazione del seme di Canapa, sarà una manifestazione concreta di un intento condiviso, del quale Resilienza Italia Onlus si rende promotrice, nell’occuparsi al contempo di comporre una filiera locale/regionale/nazionale, atta alla produzione, alla trasformazione ed alla vendita dei prodotti, allo scopo di incrementare l’economia di settore, l’occupazione, la formazione e la didattica per favorire il radicamento della forza-lavoro, specie giovanile ed incoraggiarla all’impresa nel settore agricolo.

           Nello stesso stabilimento, inoltre, si terranno proprio a questo scopo, una serie di corsi di formazione ed incontri a livello nazionale con tecnici ed esperti nel settore agricolo, mirati alla didattica indirizzata ai coltivatori interessati alla riconversione.

        Tramite l’organizzazione di incontri di carattere scientifico-divulgativo, incentrati sull’approfondimento delle straordinarie caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei derivati della Canapa, oltre all’analisi di un settore merceologico in grande espansione, proprio in questo momento, anche l’impresa in generale e il settore terziario dei servizi potranno comprendere le grandi opportunità che questa magica pianta promette e sa mantenere per una nuova e prospera economia di settore tutta italiana.  

           E’ davvero urgente ed improcrastinabile che attorno a questo intendimento, che riparte dalla Terra, per onorarne la prodigalità, attraverso l’antico lavoro dell’Uomo e con l’ausilio delle più moderne metodiche e tecnologie, si concentrino gli sforzi di una società intelligente e lungimirante, che promette a sé stessa di onorare le promesse e rispettare i bisogni del Popolo di un’intera Nazione, ora in grave dissesto e difficoltà.

  Resilienza Italia ONLUS chiede quindi  agli Italiani il necessario supporto, il sostegno economico e la condivisione partecipata di queste istanze progettuali urgenti, che tramite soluzioni intelligenti ed un coordinamento, scevro da sterile competitività, in una sana economia di mercato, potranno dare un input decisivo e una nuova forza inerziale alle attività produttive ed alla piccola e media impresa italiana. Ne hanno davvero un grandissimo bisogno.

Aiutaci ad edificare il Borgo della Canapa. Dona un mattone.

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