Giovedì, 08 Ottobre 2020 10:11

Il sostegno alla Filiera della Canapa Industriale In evidenza

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Resilienza Italia ONLUS, nel quadro delle politiche di multifunzionalità e sostenibilità delle produzioni agricole nel rispetto delle disposizioni europee e statali, promuove la coltivazione, la trasformazione della canapa (Cannabis sativa L.) e la creazione della relativa Filiera agricolo-industriale.

La filiera integra la ricerca sul campo con il ciclo industriale, in modo da creare le condizioni per un'estensione della coltivazione e per la stabilizzazione della sua produzione, riconoscendo i molteplici utilizzi e prodotti che da essa possono discendere, favorendo gli interventi che prevedono l'impiego della canapa e dei suoi derivati, in riferimento e rispetto alla normativa vigente (legge 2 dicembre 2016, n. 242, Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa) e alle successive modifiche e integrazioni.

Ogni intervento previsto si intende destinato esclusivamente alla canapa con un contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) inferiore allo 0,2% e, comunque, non superiore allo 0,6 %, coltivata secondo le pratiche dell'agricoltura biologica o dell'agricoltura integrata.

È esclusa dall'applicazione della presente legge la coltivazione della canapa per qualsiasi attività finalizzata alla produzione ed estrazione di sostanze stupefacenti a uso farmaceutico.

Interventi

Resilienza Italia ONLUS promuove i seguenti interventi, in conformità con la normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato e in coerenza con la programmazione regionale di sviluppo rurale, agricolo e industriale:

1. Attività di studio e ricerca, finalizzata a:

a) Selezionare delle varietà di canapa idonee alla coltivazione nel territorio regionale rispettivamente nelle diverse applicazioni, in base alla lettura scientifica in materia, tutelando e promuovendo, in maniera specifica, le varietà autoctone nazionali e, laddove reperibili, regionali, in attuazione dell'art.67 della Legge regionale n°12 del 9 aprile 2015;

b) Individuare degli areali più vocati, delle tecniche agronomiche e processi produttivi più idonei, tenendo conto delle caratteristiche varietali, dell'ambiente pedoclimatico e del consumo idrico della coltura;

c) Valutare l'impatto ambientale ed economico delle singole fasi della filiera canapicola (agricola e industriale) e analisi di mercato dei prodotti ottenuti, con l'indicazione delle criticità e dei punti di forza;

d) Ricostruzione storica e demoetnoantropologica dell'utilizzo della canapa nell'agricoltura e nell'artigianato tradizionale;

e) Produzione di bioplastiche e biopolimeri originati dalla canapa;

f) Utilizzazione della canapa nel settore della bioedilizia e della costruzione di edifici anti-sismici;

g) Utilizzazione al settore della moda e delle fibre tessili naturali;

h) Bonifica dei siti contaminati attraverso la fitorimediazione e la fitodepurazione delle acque;

i) Sviluppo di processi produttivi originati dal riutilizzo delle biomasse, provenienti dalla fitorimediazione dei terreni contaminati, nel paradigma dell'economia circolare;

j) Utilizzazione della canapa nel settore alimentare.

2. Interventi a carattere pilota, principalmente orientati a:

1) Impiego e test dei semi di canapa per:

  1. la produzione di semi decorticati ad uso alimentare;
  2. la produzione di mangimi ad uso animale;

2) Bonifica dei siti inseriti nell'anagrafe di cui al Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate, attraverso la fitorimediazione;

3) Utilizzo della canapa nel settore della bioedilizia, per la ricerca e la produzione, in particolare, di pannelli isolanti fonoassorbenti, manufatti prefabbricati, mattoni, malte per intonaci;

4) Utilizzo nell'industria automobilistica;

5) Utilizzo nel settore tessile e della carta di pregio;

6) Elaborazione di progetti specifici per la formazione di operatori specializzati nella coltivazione;

7) Attività di informazione, didattiche e dimostrative per la diffusione della conoscenza delle proprietà della canapa e dei suoi utilizzi nel campo agronomico, agroindustriale, nutraceutico, della bioedilizia, della bio-componentistica e del confezionamento. 

3. Interventi di ricostruzione pubblica e privata nell'area del cratere del Sisma del 2016 con criteri sostenibili e antisismici di bioedilizia attraverso l'utilizzo di materiali e derivati della canapa

la creazione di uno o più centri regionale per la trasformazione della canapa finalizzato alla:

a) Meccanizzazione delle fasi di coltivazione, raccolta, movimentazione e stoccaggio e realizzazione sperimentale delle filiere produttive;

b) Realizzazione di impianti sperimentali di lavorazione, trasformazione, stigliatura e pettinatura della canapa, in favore della produzione a chilometro zero.

Tracciabilità

Al fine di rendere tracciabili le fasi costituenti della filiera della canapa, Resilienza Italia Onlus predispone un'apposita pagina all'interno del proprio sito internet, attraverso la quale raccogliere le informazioni relative ai soggetti e alle attività realizzate.

Le informazioni minime contenute nella pagina internet e costantemente aggiornate sono:

  1. I riferimenti normativi europei, nazionali e regionali relativi al settore;
  2. L'anagrafica dei coltivatori e degli altri soggetti costituenti la filiera ed operanti nel settore;
  3. L'ubicazione ed estensione dei terreni coltivati;
  4. L'ubicazione e le caratteristiche degli impianti di trasformazione;
  5. La caratterizzazione delle coltivazioni, con particolare riguardo alla varietà di canapa utilizzata con relativa certificazione.

Sementiera regionale

Resilienza Italia Onlus, nel perseguimento degli obiettivi di questa legge, si avvale della Direzione Regionale Agricoltura, anche per svolgere il ruolo di raccordo tra il sistema produttivo ed il mondo della ricerca.

Resilienza Italia Onlus promuove attività di ricerca, riproduzione e conservazione delle sementi di canapa volta alla realizzazione di una banca dei semi, delle varietà di canapa selezionate, da destinare alle aziende agricole interessate alla coltivazione della specie, mediante collaborazioni con ditte sementiere autorizzate, avvalendosi delle proprie aziende strumentali nell'ambito della tutela della biodiversità nonché del registro regionale.

Contribuisci al cambiamento che stiamo portando avanti, fai una donazione e condividi sui social la nostra campagna di raccolta fondi per la creazione de Il Borgo della Canapa, il primo Centro Polifunzionale di Ricerca, Trasformazione, Formazione e Commercializzazione della filiera canapaia italiana:

https://www.gofundme.com/f/il-borgo-della-canapa-di-resilienza-italia-onlus 

Il Borgo della Canapa

Letto 142 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Ottobre 2020 12:06

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