Francesco Vitabile

Francesco Vitabile

Lunedì, 16 Dicembre 2019 17:18

Natale Solidale con Italia Non Profit

Quest'anno Resilienza Italia Onlus partecipa al Natale Solidale di Italia Non Profit.

Si avvicinano le festività e sorge la classica domanda: cosa regalare per Natale? Quest'anno Resilienza Italia Onlus ha deciso di partecipare al Natale Solidale di Italia Non Profit.

Che si tratti di bambini, ambiente, animali, persone anziane, ricerca medica... ognuno di noi ha un tema o una causa che gli sta più a cuore: trovala e avrai aggiunto al tuo regalo un valore nuovo.

Farai capire al destinatario del tuo regalo che lo conosci a fondo, che avete qualcosa in comune.

Il Natale solidale non significa bancarelle improvvisate. I prodotti offerti seguono le scelte di acquisto del momento e trasmettono un significato: spesso sono fabbricati dai beneficiari dei progetti,
oppure rappresentano l’azione di un ente. Dai prodotti più green fino ai “classiconi” natalizi, il non profit offre un'ampia scelta. Senza contare le possibilità di donazione che sono sempre aperte. 

I fondi raccolti verranno destinati al progetto "Il Borgo della Canapa" per sostenere l'ambiente e creare nuovi posti di lavoro

Resilienza Italia Onlus partecipa all'iniziativa di Italia Non Profit con il "Il Borgo della Canapa", il nostro progetto di Centro Polifunzionale di trasformazione e ricerca, che ha come obiettivo la separazione, la trasformazione, la ricerca e la produzione di derivati della canapa,
che siano innovativi e rispettosi dell'ambiente e dei terreni agricoli, portando così benefici sia a livello ambientale che sociale.

Di una cosa potrai star certo: il tuo regalo non sarà dimenticato in nessun cassetto. Clicca qui per fare una donazione.

Aiutaci oggi a realizzare il nostro sogno. Un mondo più sostenibile è possibile.

 

Lunedì, 09 Dicembre 2019 12:43

Un'iniziativa green per il futuro

Se noi avessimo ettari ed ettari di uliveti, ma non avessimo un frantoio, cosa ci faremmo con i frutti di questa pianta?

Questo è quello che sta succedendo con la canapa, ci sono ettari ed ettari di terreni coltivati, ma non esistono centri idonei che trasformino i quattro prodotti derivati da questa pianta in prodotti finiti pronti a immettersi nel mercato e quindi produrre benessere ed economia per il nostro paese.

Ecco il perché del nostro progetto pilota nazionale, il primo centro polifunzionale di trasformazione e ricerca "Il Borgo della Canapa".

La nostra iniziativa solidale, che prevede la donazione di un complesso di manufatti, destinati ad accogliere un frantoio e un mulino, con annesso silos, finalizzati all’estrazione di olio extra-vergine e farina, ottenuti da semi di canapa ed uno spazio destinato al pubblico, costituito da una pizzeria ed una “pasteria”, che proponga il prodotto in modo sapiente ed accattivante alla degustazione degli ospiti, che ne conosceranno le proprietà organolettiche e salutari con l’aiuto di materiale informativo ed incontri a tema appositamente organizzati, avendo la possibilità di acquistarne per il proprio uso domestico.

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Lo stile “tradizionale” non impedirà l’utilizzo di moderne tecnologie di produzione e di controllo qualità

 

Applicate ad un’attività antica, quanto il lavoro della Terra e la funzione di tale edificio rappresenterà il simbolo della volontà di ripartire da una gloriosa tradizione, tutta italiana, all’interno della quale Il Borgo della Canapa intende porsi come modello da replicare sul territorio, come centro catalizzatore della Filiera Eco-Canapa Resilienza Italia e, allo stesso tempo, vetrina aperta al pubblico dell’utenza finale.

Il finanziamento della costruzione, comprensiva dei macchinari necessari alla lavorazione del seme di Canapa, sarà una manifestazione concreta di un intento condiviso, del quale Resilienza Italia Onlus si rende promotrice, nell’occuparsi al contempo di comporre una filiera locale/regionale/nazionale, atta alla produzione, alla trasformazione ed alla vendita dei prodotti, allo scopo di incrementare l’economia di settore, l’occupazione, la formazione e la didattica per favorire il radicamento della forza-lavoro, specie giovanile ed incoraggiarla all’impresa nel settore agricolo.

Nello stesso stabilimento, inoltre, si terranno proprio a questo scopo, una serie di corsi di formazione ed incontri a livello nazionale con tecnici ed esperti nel settore agricolo, mirati alla didattica indirizzata ai coltivatori interessati alla riconversione.

Tramite l’organizzazione di incontri di carattere scientifico-divulgativo, incentrati sull’approfondimento delle straordinarie caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei derivati della Canapa, oltre all’analisi di un settore merceologico in grande espansione, proprio in questo momento, anche l’impresa in generale e il settore terziario dei servizi potranno comprendere le grandi opportunità che questa magica pianta promette e sa mantenere per una nuova e prospera economia di settore tutta italiana.

É davvero urgente ed improcrastinabile che attorno a questo intendimento, che riparte dalla Terra, per onorarne la prodigalità, attraverso l’antico lavoro dell’Uomo e con l’ausilio delle più moderne metodiche e tecnologie, si concentrino gli sforzi di una società intelligente e lungimirante, che promette a sé stessa di onorare le promesse e rispettare i bisogni del Popolo di un’intera Nazione, ora in grave dissesto e difficoltà.

Resilienza Italia ONLUS chiede quindi agli Italiani il necessario supporto, il sostegno economico e la condivisione partecipata di queste istanze progettuali urgenti, che tramite soluzioni intelligenti ed un coordinamento, scevro da sterile competitività, in una sana economia di mercato, potranno dare un input decisivo e una nuova forza inerziale alle attività produttive ed alla piccola e media impresa italiana. Ne hanno davvero un grandissimo bisogno.

Aiutaci oggi a realizzare il nostro sogno. Un mondo più sostenibile è possibile.

 

Lunedì, 02 Dicembre 2019 11:50

Una ONLUS per il Popolo

Resilienza Italia ONLUS è nata per il Popolo.

Resilienza Italia ONLUS si oppone fermamente ad un sistema che non consideri inalienabile la dignità umana della persona o che la tratti, presuntuosamente ed in modo odioso, alla stregua di una merce di scambio “negoziabile”.

L’obiettivo di Resilienza Italia ONLUS è:

  • promuovere, divulgare e tutelare i diritti fondamentali ed inalienabili dell’uomo
  • vigilare che non vengano violati proditoriamente
  • segnalare coloro i quali si macchino di tali violazioni
  • fare in modo che vengano ripristinati quei diritti sottratti illegittimamente, privando la persona umana (status anche costituzionalmente riconosciuto, che precede e domina quello di semplice “cittadino”) di quegli irrinunciabili requisiti necessari per un’esistenza prospera, dignitosa, socialmente armonica e in evoluzione positiva, per le future generazioni di Italiani.

Resilienza Italia ONLUS si propone di mettere in atto strategie e progetti, stringere protocolli d’intesa ed attivare procedure, ogni qual volta si presentino violazioni o minacce alla libertà della persona umana, alla sua integrità, al suo equilibrio e serenità e a quello del suo nucleo familiare, fondamento dell’intera società di un Paese che vuole definirsi civile.

La perdita incolpevole del posto di lavoro, l’improvvisa indigenza, con la pericolosa inerzia che ne consegue, la risposta alle necessità primarie di sostentamento, di cura, di istruzione, di occupazione, di sostentamento economico della propria esistenza di esseri umani, sono solo alcuni degli enormi ostacoli che gli italiani stanno subendo in questo difficile passaggio storico della nostra Nazione che, purtroppo, non hanno più la forza e il coraggio di affrontare, con spirito RESILIENTE (ovvero traendo vantaggio e creando opportunità a partire da una “crisi”, da un travaglio generale, creato ad arte da potentati quasi invisibili, invece che soccombervi passivamente).

Agli individui va consentito nuovamente di progettare, progredire e anche sognare un futuro migliore, anziché vivere in condizione di instabilità e paura costanti.

Resilienza Italia Onlus ha lo scopo primario proprio di reperire e coordinare le sinergie adatte a realizzare una forza collettiva e resiliente, che spinga sui temi fondamentali del sociale, non solo a parole o con inutili proclami di tipo politico, ma essenzialmente con l’azione concreta del FARE INSIEME, essendo maggioranza direttamente interessata al benessere collettivo.

Possiamo pensare insieme e poi realizzare servizi necessari, costruire ambulatori, scuole, nidi, luoghi di residenza per chi non ha abitazione, ospedali, ricoveri per anziani che non siano degli orrendi lager, laboratori di formazione professionale per i nostri ragazzi, consorzi di produzione auto-gestiti, imprese vivide e fiorenti, sviluppare il concetto di comunità auto-gestita e sviluppare economia reale e indotti, per farne un meraviglioso e reale disegno collettivo e reale.

Possiamo aggirare le lungaggini burocratiche nel sistema sanitario, che minano la sicurezza e la salute degli individui, possiamo bypassare le farragini e gli ostacoli di un apparato che si mostra spesso non più idoneo a dare risposte ed assistenza, anzi, che sembra troppo spesso inerte e disinteressato, di fronte alla domanda dei cittadini.

Possiamo e desideriamo cavalcare l’onda di un evidente desiderio di EVOLUZIONE del genere umano, che sembra sospinta ed aiutata da eventi storici che tendono al CAMBIAMENTO e al rinnovamento del rapporto tra uomini e donne, in un pianeta che è alla vigilia di un cambio epocale nella coscienza collettiva, ora maggiormente consapevole.

Resilienza Italia ONLUS si propone quale volano di questa nuova progettualità del fare concreto, fondata sull’identificazione degli intenti e dei desideri di ciascuno, valorizzandone le capacità, i progetti, le invenzioni, le innovazioni di chi trova difficoltà nel realizzarle.

Una ripartenza economica, basata sull’unicità del genio italico e sul desiderio di conservare, spesso restaurare, un patrimonio-paese del quale solo un popolo unito, volenteroso e cosciente può avere cura, in mancanza di attenzioni da parte di chi finora ha amministrato su delega dei cittadini.

Una nuova costruzione SOCIALE a chilometro zero

A questo scopo, contiamo su una già esistente rete territoriale, con sedi regionali, provinciali e comunali, che lavora in sinergia con il Direttivo per garantire una tutela capillare, diretta, mirata a coinvolgere fattivamente gli italiani, insegnando loro a fare rete e ad allargare gli orizzonti e le aspettative, in modo da accogliere altri italiani in difficoltà, offrendo soluzioni occupazionali. Aiutandosi tra donne e uomini di questa Nazione, perché non si viene al mondo per morire di debiti ed in stato di indigenza.

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Il Borgo della Canapa di Resilienza Italia Onlus

Il progetto "Il Borgo della Canapa" è una grande opportunità per l’agricoltura italiana e si propone di creare il primo Centro Polifunzionale Sperimentale (ripetibile in tutte le regioni d'Italia) che funga da volano per riqualificare, riconvertire e radicare nuovamente la storica Cultura della Canapa nei territori agricoli del nostro Paese. In questo modo sarà possibile creare un circuito economico virtuoso, dal seme alla farina, dall’olio ai prodotti lavorati dalle sapienti manifatture italiane del settore alimentare, con la collaborazione di esperti e il contributo di agricoltori, imprenditori e produttori a livello nazionale. La nostra iniziativa solidale, che prevede la realizzazione di un complesso di manufatti, destinati ad accogliere un frantoio e un mulino, con annesso silos, confezionatrice, imbottigliatricelaboratorio di ricerca finalizzati all’estrazione e confezionamento di olio extra-vergine, farina, latte, burro e olio CBD ottenuti da semi di canapa e infiorescenze, dedicato al settore alimentare e cosmetico, uno spazio destinato al pubblico che proponga il prodotto in modo sapiente ed accattivante, uno spazio dedicato alla trasformazione ed il confezionamento della fibra per poter ricavare materiale per edilizia, tessile, bio-plastiche, cellulosa (carta), ecc. e uno spazio destinato alla didattica e formazione per far conoscere le proprietà organolettiche e salutari delal canapa con l’aiuto di materiale informativo, relatori e formatori professionisti accreditati e infine incontri a tema appositamente organizzati, mirati alla formazione ed alla divulgazione sul tema Canapa come risorsa.

Perchè una ONLUS?

Perché Resilienza Italia si propone, come da Business Plan, di utilizzare il reddito netto del Primo Centro Polifunzionale per creare altri centri in tutte le regioni Italiane in modo da creare lavoro e quindi una economia virtuosa, in altre parole un’economia Resiliente 2.0. Inoltre il 10% del ricavato netto e 1 euro per ogni prodotto venduto, saranno devoluti alla stessa ONLUS per creare all’interno del borgo o nei terreni adiacenti allo stesso, strutture in bio-edilizia utilizzando il bio-mattone di Canapa (strutture come asili nido, scuole, aree giochi, palestre e molto altro) che saranno messe a disposizione in maniera totalmente gratuita a tutti i membri delle famiglie che lavoreranno in maniera diretta o indiretta al Borgo Della Canapa, in modo da creare una vera e propria Comunità sicura e serena.

Un Progetto di una importanza rilevante sia dal punto di vista di impatto ambientale (ricordiamoci il valore aggiunto di questa pianta), sia dal punto di vista di impatto sociale/economico (un’economia virtuosa che darebbe lavoro a circa 10.000 persone e creerebbe delle vere e proprie comunità indipendenti).

Oggi tutti parlano di coltivazione di Canapa, e tutti parlano di Filiera Agricola della canapa, ma manca ancora qualcosa, un CENTRO POLIFUNZIONALE DI TRASFORMAZIONE come “IL BORGO DELLA CANAPA”  che, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura ( he darà le linee guida) e con le Università (che si occuperanno di ricerca), permetterà a tutti gli agricoltori che si avvicinano a questa coltura di avere una certezza di acquisto del loro prodotto e quindi darà alla parte commerciale una certezza di vendita dello stesso lavorato in prodotto finito qualitativamente eccellente.

 

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Le grandi idee, nascono combinando qualcosa di nuovo con qualcosa di molto antico, in questo caso la combinazione di una pianta antichissima con la civiltà moderna.

Il progetto è molto importante sia dal punto di vista di impatto ambientale che sociale, oltre che economico. Parliamo di una pianta, la canapa, che darebbe vita e vigore al 70% di terreni incolti presenti sul nostro suolo Italico.

La stessa può:

  • bonificare terreni (Ilva, terra dei fuochi, Piombino ecc.) già 3 cicli di coltivazione
  • realizzare bio-edilizia, bio-plastica, bio-massa, cellulosa, pasta di cellulosa ad uso carta (non ci sarebbe più bisogno di abbettere alberi), alimentare, agroalimentare, cosmetico, farmaceutico e ancora molto altro
  • Resilienza Italia Onlus ha già circa 10.000 iscritti e oltre 15.000 aziende pronte a collaborare una volta che il progetto abbia iniziato il suo percorso.

Aiutaci oggi a realizzare il nostro sogno. Un mondo più sostenibile è possibile.

 

Lunedì, 25 Novembre 2019 10:44

Progetto "Il Borgo della Canapa"

Il Borgo della Canapa di Resilienza Italia Onlus

Il progetto "Il Borgo della Canapa"  è una grande opportunità per l’agricoltura italiana e si propone di creare il primo Centro Polifunzionale Sperimentale (ripetibile in tutte le regioni d' Italia) che funga da volano per riqualificare, riconvertire e radicare nuovamente la storica Cultura della Canapa nei territori agricoli del nostro Paese, in maniera da poter creare un circuito economico virtuoso, dal seme alla farina, dall’olio ai prodotti lavorati dalle sapienti manifatture italiane del settore alimentare, con la collaborazione di esperti e il contributo di agricoltori, imprenditori e produttori a livello nazionale.

La nostra iniziativa solidale, che prevede la realizzazione di un complesso di manufatti, destinati ad accogliere un frantoio e un mulino, con annesso silos, confezionatrice, imbottigliatrice e laboratorio di ricerca finalizzati all’estrazione e confezionamento di olio extra-vergine, farina, latte, burro e olio CBD ottenuti da semi di canapa e infiorescenze, dedicato al settore alimentare e cosmetico, uno spazio destinato al pubblico che proponga il prodotto in modo sapiente ed accattivante uno spazio dedicato alla trasformazione ed il confezionamento della fibra per poter ricavare materiale per edilizia, tessile, bio-plastiche, cellulosa (carta), etc. ed uno spazio destinato alla didattica e formazione per far conoscere le proprietà organolettiche e salutari con l’aiuto di materiale informativo, relatori e formatori professionisti accreditati ed incontri a tema appositamente organizzati, mirati alla formazione ed alla divulgazione sul tema Canapa come risorsa.

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PERCHÉ UNA O.N.L.U.S.?

Facile, perché Resilienza Italia si propone, come da Business Plan, di utilizzare il reddito netto del Primo Centro Polifunzionale per creare altri centri in tutte le regioni Italiane in modo da creare lavoro e quindi una economia virtuosa, circolare, inclusiva, avendo come priorità l’aspetto Sociale, Ambientale e poi Economico, insomma una economia Resiliente 5.0. Inoltre, il 10% del ricavato netto ed 1 euro per ogni prodotto venduto, saranno devoluti alla stessa ONLUS per creare all’interno del borgo o nei terreni adiacenti allo stesso, strutture in Bio Edilizia utilizzando il Bio Mattone di Canapa (asili nido, scuole, aree giochi, palestre etc.) che saranno messe a disposizione in maniera totalmente gratuita a tutti i membri delle famiglie che lavoreranno in maniera diretta o indiretta al Borgo Della Canapa, in modo da creare una vera e propria Comunità sicura e serena.

Un Progetto ambizioso e di una importanza rilevante sia dal punto di vista di Impatto Ambientale (ricordiamoci il valore aggiunto di questa pianta), sia dal punto di vista di Impatto Sociale/Economico (un’economia virtuosa che darebbe lavoro a circa 10.000 persone e creerebbe delle vere e proprie comunità indipendenti).

Oggi tutti parlano di coltivazione di Canapa, e tutti parlano di Filiera Agricola della canapa, ma manca ancora qualcosa, manca il Centro Polifunzionale di Trasformazione “Il Borgo della Canapa”  che in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura (che darà le linee guida)  le Università (che si occuperanno di ricerca), Ancica “Associazione Nazionale Italiana Coltivatori di Canapa” (che si occuperà di tutta la filiera di coltivazione agricola), Social CNB e CREA “ Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi in economia agraria” ( che si occuperanno dei corsi per la coltivazione della canapa), Ambi.ter s.r.l. (che si occuperà di consulenza Agraria) Policanapa s.r.l. (che si occuperà della fornitura delle macchine necessarie a comporre un impianto completo per la lavorazione delle piante di canapa, ottenendo semilavorati come semi, infiorescenza, fibra lunga, canapulo) Separeco s.r.l. (che si occuperà della fornitura delle macchine necessarie a comporre un impianto completo  che lavori in Co2 Supercritica per la trasformazione dei semilavorati in prodotto finito), l’architetto Andrea Menichini (che si occuperà di tutta la fase progettuale), e le varie società da noi già contattate che acquisterebbero tutta la materia prima,  permetterà a tutti gli agricoltori che si avvicinano a questa coltura di avere una certezza di acquisto del loro prodotto e quindi darà alla parte commerciale una certezza di vendita dello stesso lavorato in prodotto finito qualitativamente eccellente.

Filiera Eco Canapa di Resilienza Italia Onlus

Filiera Eco Canapa è un progetto che si propone di creare la possibilità di ripartire con una nuova filiera nazionale, organica e produttiva, pensata in modo solidale e non competitivo, per riavviare un intero settore economico all’insegna del Bene Comune e dell’Etica dello sforzo nel lavoro condiviso, insieme al resto del Paese. Implementare, recuperando la tradizione, una coltura antica, collaborerà fattivamente, con entusiasmo e con orgoglio alla ricostruzione, sia del tessuto economico del settore agricolo che, contemporaneamente, al “rimontare in sella” per le tante persone inoccupate o disoccupate, creando nuove opportunità e possibilità economiche vantaggiose di veloce attuazione. Tanti nuovi posti di lavoro, dando spazio alla creatività ed al desiderio d’impresa dei giovani, riprendendo le attività agricole sui troppi terreni abbandonati ed incolti, rivitalizzando la nostra industria manifatturiera e favorendo la nascita di start-up innovative e tecnologicamente avanzate.

Aiutaci oggi a realizzare il nostro sogno. Un mondo più sostenibile è possibile.

 

Lo sapevi che le donazioni hanno anche un risvolto fiscale?

Con la Riforma del Terzo Settore sono previste nuove regole più vantaggiose a partire dal 1 gennaio 2018 per sostenitori di Onlus, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni non governative (ONG) e Cooperative Sociali.

Quali sono le agevolazioni fiscali per le donazioni delle aziende?

Le agevolazioni fiscali per le donazioni delle aziende possono essere di diverso tipo:

  • le aziende possono dedurre l’importo donato senza limite assoluto ma entro il 10% del reddito complessivo dichiarato (senza il limite dei 70.000 euro, come precedentemente previsto)
  • sempre nel limite del 10%, nel caso in cui la deduzione superi il valore del reddito complessivo dichiarato al netto di altre deduzioni, la parte di deduzione non goduta può essere riportata nelle dichiarazioni successive, fino al quarto periodo d’imposta successivo (esempio, una donazione effettuata nel 2018 può essere scontata persino fino al 2023!)

Per l’azienda donatrice, l’erogazione liberale segue il principio di cassa.

Quali sono le agevolazioni fiscali per le donazioni delle persone fisiche?

Le agevolazioni fiscali per le donazioni delle persone fisiche sono di due tipologie. Le persone fisiche possono infatti scegliere se:

  • detrarre l’importo (per un massimo di 30.000 euro di donazione) al 30%
  • dedurre l’importo donato senza limite assoluto ma entro il 10% del reddito complessivo dichiarato

Tra tutti gli enti, le Organizzazioni di Volontariato possono inoltre far applicare ai propri donatori una detrazione del 35%, per un massimo di 30.000 euro di donazione.

Tra detrazione e deduzione si può affermare che 

chi ha un reddito maggiore di 30.000 euro ha maggior convenienza a dedurre

Si consideri il fatto che sarà la persona a scegliere quando compilerà la dichiarazione dei redditi del 2019 se applicare la deduzione o la detrazione: come per le aziende, in caso di applicazione della deduzione sarà possibile per il contribuente portare alle dichiarazioni future la parte di deduzione non goduta.

Quali agevolazioni sono previste per le quote sociali e le donazioni in contanti?

  • non sono deducibili né detraibili i versamenti effettuati come quote sociali
  • non sono deducibili o detraibili le donazioni non tracciate e effettuate in contanti (lo sono, invece, le donazioni effettuate per banca, posta o altro mezzo tracciabile)

Cosa cambia alle agevolazioni fiscali con l'introduzione del RUNTS?

Quando il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) sarà operativo, le stesse agevolazioni varranno per chi dona agli Enti del Terzo Settore che saranno iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

 

Diamo il giusto risalto ad un articolo dell'Unione Sarda.it, pubblicato online il 19 luglio scorso, intitolato così:

 Cannabis, Coldiretti:

"Coltivarla in Italia creerebbe 10mila posti di lavoro"

La coltivazione, trasformazione e commercio della cannabis a scopo terapeutico in Italia potrebbe garantire un reddito di 1,4 miliardi e almeno 10mila posti di lavoro dai campi ai flaconi.

La stima arriva da Coldiretti che ha commentato le dichiarazioni del Ministro della Salute Giulia Grillo sull'aumento del 50% dell'importazione in Italia di cannabis terapeutica dall'Olanda.

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